Riconnetterci con le persone superando la sindrome da "silenzio d'ascensore". Abbandoniamo l'educazione all'isolamento e alla sopravvivenza. Non ci basta sopravvivere ... noi vogliamo vivere! Trasformare con la comunicazione e la convergenza della diversità questa patina di solitudine della moltitudine.
La nostra è una irrimediabile voglia di cambiare le cose insieme. Non accettiamo un mondo stabilito da altri e non vogliamo dare fiducia a chi, dicendo di fare le cose "per il nosto bene", sbriciola i diritti basilari - istruzione, salute e lavoro. Vogliamo vedere al di là delle apparenze per scoprire le intenzioni. La verità è che c'è qualcosa di marcio dietro le intenzioni di questo modo di fare polita, cultura ed istruzione.
Ma a questo malessere diffuso non daremo una risposta violenta. Non cadremo nel gioco di chi, attraverso l'esasperazione dei popoli, esercita il controllo attraveso le armi e la repressione. Ci vendono la menzogna della "sicurezza" mentre puntano il dito sul nostro vicino. "Dividi et impera" non attacchisce più.
La nostra forza sarà l'allegria e la creatività, la nostra forza saranno tutte le persone che si connetteranno e lascieranno prendere il volo a questa nuova sensibilità che, dalle ceneri dell'odierna preistoria umana, sta risorgendo come una Fenice. Il nostro è il vuoto intorno alla merce avariata del darwinismo sociale.
Un nuovo Rinascimento che si fa largo tra i vapori di un mondo fatto di valori morenti. Risponderemo alla manipolazione dell'informazione attraverso la comunicazione, risponderemo all'arroganza della violenza con la forza delle idee e della creatività.
La nostra è una irrimediabile voglia di cambiare le cose insieme. Non accettiamo un mondo stabilito da altri e non vogliamo dare fiducia a chi, dicendo di fare le cose "per il nosto bene", sbriciola i diritti basilari - istruzione, salute e lavoro. Vogliamo vedere al di là delle apparenze per scoprire le intenzioni. La verità è che c'è qualcosa di marcio dietro le intenzioni di questo modo di fare polita, cultura ed istruzione.
Ma a questo malessere diffuso non daremo una risposta violenta. Non cadremo nel gioco di chi, attraverso l'esasperazione dei popoli, esercita il controllo attraveso le armi e la repressione. Ci vendono la menzogna della "sicurezza" mentre puntano il dito sul nostro vicino. "Dividi et impera" non attacchisce più.
La nostra forza sarà l'allegria e la creatività, la nostra forza saranno tutte le persone che si connetteranno e lascieranno prendere il volo a questa nuova sensibilità che, dalle ceneri dell'odierna preistoria umana, sta risorgendo come una Fenice. Il nostro è il vuoto intorno alla merce avariata del darwinismo sociale.
Un nuovo Rinascimento che si fa largo tra i vapori di un mondo fatto di valori morenti. Risponderemo alla manipolazione dell'informazione attraverso la comunicazione, risponderemo all'arroganza della violenza con la forza delle idee e della creatività.
Analisi della riforma e nostre critiche/proposte
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